VALORIZZAZIONE VETERINARIA E CRESCITA PERSONALE

Nonostante la medicina veterinaria sia così tanto importante per la salute umana e animale, e abbia un ruolo centrale in così tanti ambiti, dalla cura dei piccoli e grandi animali, alla sanità pubblica, alla produzione e all’ispezione alimentaria, troppo spesso è anche una professione non adeguatamente valorizzata.

Nell’ambito delle cliniche e dei centri veterinari per piccoli animali, sono molti i colleghi che lamentano la necessità di dover dare ogni giorno il massimo di se stessi per non fallire nel progetto di svolgere il lavoro che amano.

In quanto, oltre agli investimenti in termini di attrezzature e spese da sostenere per creare una struttura all’avanguardia, si trovano a dover affrontare anche un costante aumento di esigenze e aspettative da parte dei loro clienti.

Inoltre, gran parte dei proprietari dei cosiddetti “animali da compagnia” vivendo una forte relazione emotiva con i loro animali (a tutti gli effetti membri delle loro famiglie, con i quali condividono spesso anche lo stesso letto), spesso si rivolgono al medico veterinario per esigenze più profonde di un semplice antibiotico.

Ma a fronte di una professione complessa, che richiede competenze, disponibilità e aggiornamento costanti, questo non sempre produce un riconoscimento proporzionato.

E se da un lato è sicuramente vero che per restare in equilibrio e resilienti nella professione di fronte alle sfide di ogni giorno, è fondamentale mantenere vivo il sentimento e la passione che ci guida, è altrettanto vero che anche il bisogno di riconoscimento sociale è un bisogno umano fondamentale che chiede di essere soddisfatto.

In effetti, nasciamo tutti con il bisogno innato di essere visti, riconosciuti e ricevere affetto. Molti studi dimostrano che, se appena nati riceviamo solo alimento ma non riceviamo contatto fisico e affettivo muoriamo! Tantissime ricerche dimostrano che, anche da adulti, la vita di relazione è la componente più importante per vivere sani e felici. 

Siamo quindi tutti molto sensibili ai feedback che riceviamo dai nostri clienti e dai nostri colleghi, e sentirci riconosciuti e valorizzati aiuta a sostenere il senso di ciò che stiamo facendo e il progetto professionale in cui crediamo.

Ma cosa possiamo fare per rendere la nostra professione più valorizzata?

Ognuno sicuramente avrà le proprie sacrosante opinioni personali e metterà in pratica le strategie che ritiene più giuste.

Ma la pratica e l’esperienza di vita dimostrano chiaramente che continuare a stare male per qualcosa, restando ad aspettare che gli altri, il mondo, la politica, il sistema, ecc. cambieranno per noi, non è una scelta né saggia, né salutare.

Come diceva Albert Einstein “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”.

É fondamentale capire che il cambiamento desiderato non arriva passivamente dall’esterno da un momento all’altro. Ma ciascuno, nel proprio spazio professionale è chiamato a creare le condizioni affinché la propria unicità, il proprio ruolo e il proprio servizio possano trasmettersi anche all’esterno.

Quindi anche nella professione veterinaria, un cambiamento reale nella valorizzazione della propria sfera professionale parte innanzitutto da un cambiamento evolutivo di ogni singolo professionista. Una crescita che passa attraverso un cambio di percezione (modo di vedere), di attitudine (modo di fare), e di sentire (modo di essere).

Sviluppando maggiore controllo su noi stessi, sulle nostre emozioni, sui nostri pensieri, sulla nostra autostima e sulla nostra vitalità, avremo concretamente tutte le carte in regola per fare in modo che la nostra relazione con il mondo sia diversa.

Visto che gli altri si relazionano con noi in relazione a come noi siamo, se noi cambiamo, cambia ciò che trasmettiamo e cambia anche le percezione che creiamo attorno al nostro valore professionale. 

New Skills for Vet Academy
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